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Gli alunni della scuola elementare "Samandin 2", Cissin. 

In queste settimane a Cissin, quartiere periferico di Ouagadougou, per seguire l'andamento del progetto Tamat SANO – Sicurezza Alimentare e Nutrizionale per le scuole di Ouagadougou, supportato da Otto per Mille Chiesa Valdese, e quello dal quale è originato, RASAD – Reti d'Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabé d'Italia, finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Francesco Lorenzini è entrato per un giorno nel vivo del servizio mensa.

 

8 preparazione per il trasporto 1

Francesco Lorenzini, a sinistra, e un membro dello staff di ICCV - Nazemse mentre preparano il trasporto dei pasti

L'11 aprile – ci racconta Francesco – ho accompagnato lo staff locale nella quotidianità del suo lavoro. Ci siamo incontrati la mattina, alle 8,30, nel ristorante pedagogico-comunitario “La Jardinière”, dove le cuoche si sono dedicate alla preparazione dei pasti, i quali sono stati trasportati poi alla scuola "Samandin 2". Lì, ad aspettarci, c'erano 410 alunni. 410 bambini e bambine che, con l'attività di mensa vera e propria, hanno potuto mangiare prodotti genuini, privi di sostanze nocive per la salute: riso, accompagnato da salsa locale (composta da olio, sale, cipolle, pesce e fagioli). Lo stare a stretto contatto con gli alunni delle scuole, che partecipano al progetto, mi ha permesso di toccare con mano le difficoltà e le problematiche che riguardano la lotta all'insicurezza alimentare in un paese come il Burkina Faso. Personalmente, sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo facendo e dei risultati che abbiamo ottenuto. C'è ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta”.

 

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