foto rasad 2Cissin, Ouagadougou. Un momento dell'inaugurazione del GAC di RASAD.

L’importanza di sostenere la produzione e il consumo di alimenti locali, prodotti nel rispetto dell’uomo e della terra, sta diventando man mano una consapevolezza sempre maggiore e diffusa. Una consapevolezza che induce le persone a riflettere sui grandi temi quotidiani, come la salubrità del cibo, la sostenibilità della produzione dal punto di vista ambientale ed etico e l'equità dei guadagni per i produttori, da una parte, e dei costi per i consumatori, dall'altra; che le spinge anche ad essere pro-attive, a organizzarsi in gruppi per fare la spesa insieme, acquistando collettivamente le merci direttamente dal piccolo produttore locale.

Si formano così i Gruppi di Acquisto Comunitario, Solidali (GAS) e Collettivi (GAC): persone consapevoli che si aggregano per decidere insieme cosa acquistare a da chi, guardando ai piccoli produttori, alla qualità del cibo, all'ambiente e ai prezzi.
Differenti modalità di acquisto che, se nella nostra Penisola rappresentano spesso un tentativo per riappropriarsi di aree agricole, in altre parti del mondo possono assumere una connotazione cruciale e molto più profonda.

In una realtà come quella africana, in particolare, dove l'accessibilità degli alimenti è compromessa sia per quantità sia per i prezzi, un GAC può rappresentare uno strumento rilevante per la sicurezza alimentare e il supporto alla produzione locale.

Cosciente di questo potenziale, RASAD ha istituito lo scorso 19 giugno il Gruppo di Acquisto Comunitario nella Maison de la Femme, centro multifunzionale di Cissin (quartiere popolare della periferia di Ouagadougou).

foto rasad 3A sinistra, la coordinatrice locale di RASAD, Neewerbendin Kouad

Formato dalle donne della Maison della Femme di Cissin e dalle associazioni dei produttori dei 5 Comuni interessati dal progetto, il gruppo neo-costituito comprerà grandi quantità di cibo biologico locale direttamente dal produttore, accordandosi su quantità e prezzi corrispondenti e saltando gli intermediari; acquisterà quando il prezzo della merce è basso, vale a dire nel momento del raccolto, destinandone una parte al consumo e l'altra allo stoccaggio, per rivenderla poi a prezzi accessibili agli abitanti di Cissin, quando sul mercato si verificherà il rialzo dei prezzi, ovvero durante la stagione secca (quando si è lontani dal raccolto).

Questa unione rurale-urbano, produttore-consumatore consente così di: sostenere i produttori locali, che si appropriano dei guadagni senza subire pressioni da parte degli intermediari; garantire la qualità del cibo, acquistando solo prodotti biologici; assicurare l'accessibilità e l'equità dei prezzi.

Il GAC di Cissin: un'unione per il produttore, per il consumatore, per il cibo sano.
Un'unione per la sicurezza alimentare, per uno sviluppo locale sostenibile.
Un'unione per lotta alla povertà a fianco della comunità.
Con RASAD.

RASAD - Reti d'Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabè d'Italia è supportato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo 

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