1 lug 17 Ouagadougou Da sin Denisa Savulescu Madi Sakande Daniele Alleva Fondazione ACRA Burkina Faso1 lug '17. Ouagadougou. Da sin: Denisa Savulescu, Madi Sakande, Daniele Alleva (Fondazione ACRA Burkina Faso)

Era il 1° luglio 2017 quando Denisa Savulescu, capoprogetto di RASAD, conosceva a Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) Madi Sakande, il vincitore del Moneygram Award 2016 come miglior imprenditore straniero dell'anno, in un incontro organizzato ad hoc tra l'imprenditore stesso e i rappresentanti delle ong italiane attive in Burkina Faso.

Un imprenditore che dopo essere nato e cresciuto a Ouagadougou, all'età di 25 anni è migrato in Italia (dove risiede tutt'ora), trovando nel modello produttivo classico del Paese, costellato da piccole e medie imprese a conduzione familiare, quel “modello ideale da esportare in Africa” - come ha spiegato quel 1° luglio – dove la società si basa interamente sulla grande famiglia e le relazioni interpersonali.
E la realtà gli ha dato ragione: rilevata, insieme ad altri soci nel 2011, una storica azienda bolognese nel settore della refrigerazione, la New Cold System Srl progetta, realizza e commercializza componenti per la refrigerazione e climatizzazione.

Denisa Madi e il suo assistente in BF Ousseni CompaoreDenisa Savulescu con Madi Sakande e il suo assistente in Burkina Faso Ousseni Compaore. 

E proprio in questo mese (il 2 ottobre) ha invitato nuovamente i rappresentanti di organizzazioni no profit in pianta stabile in Burkina Faso nel proprio punto vendita a Ougadougou, per mostrare loro nuovi prodotti, nuove tecnologie. Un appuntamento al quale la capoprogetto di RASAD non è mancata.

Migrante e imprenditore. Burkinabè e italiano. Sakande è un membro della diaspora burkinabè che ha sfruttato il personale bagaglio di conoscenze, capacità ed esperienze, costruito combinando sinergicamente l'Italia e l'Africa, non solo per auto-realizzarsi, auto-sostenersi, ma anche per dare un contributo concreto proprio al suo luogo d'origine: il Burkina Faso. Un paese la cui economia trova nella carenza dei sistemi di stoccaggio un grave limite per la produzione orticola.

RASAD è un progetto Tamat co-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che vede al suo interno anche un progetto pilota di rientro volontario e reinserimento socio-economico per 5 membri della diaspora burkinabè d'Italia. 

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