Conclusa con successo la prima missione operativa di coordinamento a Bamako. Al via il progetto di Tamat Ong in Mali.

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Dopo 15 giorni di studio e analisi, il gruppo di lavoro di Tamat Ong in missione in Mali è rientrato in Italia. Il team, composto da Vito Simone Foresi (capo progetto), Piero Sunzini (direttore Tamat), Denisa Savulescu (rappresentante Tamat per il Mali) e Maurizio Schmidt (Direttore Farneto Teatro), ha lavorato sul campo dal 13 al 28 febbraio per rendere operativo il progetto AwArtMali, organizzando e pianificando le future attività che si svolgeranno nel paese africano.

Obiettivo della missione è stato dare operatività al progetto attraverso la definizione insieme alla ONG maliana LE TONUS diretta dal dott. Ahmadou Doumbia, di tutti gli aspetti logistici e organizzativi di preparazione alle attività che i diversi partner dovranno organizzare sul campo.

Il progetto AwArtMali mira a creare consapevolezza in merito ai rischi della migrazione tra la popolazione del Mali e i migranti dei paesi limitrofi in transito dal territorio maliano e informarli sulle opportunità economiche disponibili per loro in Mali. Un progetto, finanziato dalla DG Home Affairs, DG Home Affairs, Migration and Security Funds, Financial Resources and Monitoring, Union actions attraverso il fondo Asilo Integrazione e Migrazione (AMIF) del Ministero dell'Interno, che vede come capofila Tamat, Ong impegnata da 20 anni in progetti di cooperazione internazionale e decentrata, in partnership con alcune realtà italiane come Fondazione ISMU (Istituto di studi sulla Multietnicità), l’agenzia di comunicazione Giusti Eventi specializzata nella comunicazione su progetti del Terzo Settore e No-Profit e l’Associazione culturale Teatro Farneto. Aderenti al progetto anche due partner spagnoli, attivi nella promozione di opportunità per migranti in Spagna, Congenia e Intrategies, e la organizzazione no profit cipriota per la ricerca e lo sviluppo Cardet, specializzata nelle applicazioni tecnologiche nella formazione e informazione in favore delle persone migranti.

Dopo una fase di ricerca sul campo, utile a comprendere il potenziale profilo migratorio, le attività prevedono la realizzazione di un video-documentario per raccogliere testimonianze delle diaspore maliane in Europa (Italia e Spagna), descrivendo il loro viaggio, i motivi che li hanno spinti a partire, mostrando la loro vita quotidiana e i costi della loro scelta. Una campagna di comunicazione che ha l'obiettivo di informare i maliani e le altre popolazioni in transito in Mali dei rischi della migrazione gestita dai trafficanti e circa le opportunità presenti in loco. All'interno del programma è previsto anche un tour di uno spettacolo teatrale itinerante sul tema, che coinvolge attori e musicisti pan-africani che utilizzano linguaggi locali e che girerà villaggi e territori dell’interno del Mali con l'obiettivo di stimolare un'interazione un dibattito sul tema della migrazione tra pubblico e attori. Tra gli strumenti più interessanti del progetto c'è la creazione di un'App da dove sarà possibile per la popolazione locale informarsi sulle possibilità di investire nei loro territori le rimesse delle diaspore e sulle opportunità di lavoro e di ricongiungimento regolare.

Nel corso della prima missione operativa a Bamako, attraverso incontri organizzati in collaborazione con L’ONG maliana LE TONUS, il progetto AwArtMali è stato presentato all’organizzazione di supporto che ne curerà tutti gli aspetti operativi sul campo.

L’équipe di LE TONUS sarà gestita dal Dr. Moussa Souleymane, coordinatore di progetto per il Mali, coinvolgerà diverse figure che daranno specifico supporto al progetto per la comunicazione, la logistica, l’organizzazione di eventi, l’individuazione di partner e soggetti locali da coinvolgere in attività e nella campagna di comunicazione, contribuendo così alla preparazione e gestione delle future attività nella regione di Koulikoro, nel territorio della fascia circostante il centro di Kati (villaggi rurali), identificato come punto di passaggio di particolare interesse e pressione riguardo ai flussi di migrazione che interessano attualmente il territorio maliano.

Le fasi operative del progetto AwArtMali partiranno con la ricerca preparatoria agli interventi successivi, affidata alla Fondazione ISMU che identificherà l’audience, le sue caratteristiche, le motivazioni, i bisogni e le modalità di accesso ai media. La ricerca sarà elaborata attraverso una raccolta dati su testimoni privilegiati, istituzioni e associazioni che operano nel campo della migrazione in Mali (in una missione che un ricercatore ISMU svolgerà dal 9 marzo al 17 marzo). Il tutto con l’aiuto di interviste i cui racconti saranno raccolti direttamente nelle comunità locali maliane dai ricercatori dell’ISMU (in una missione che si svolgerà dal 23 marzo al 31 marzo). Sulla base di dati e indicazioni si andrà poi a costruire la campagna di informazione per la popolazione maliana che sarà organizzata dal partner Giusti Eventi, agenzia specializzata nella comunicazione nel settore no-profit e in campagne sociali, in diretta collaborazione con un’agenzia di comunicazione maliana che garantirà lo sviluppo dei prodotti della campagna secondo le reali esigenze del target di riferimento nel territorio operativo del Mali. Successivamente sarà avviata la produzione di un video-documentario propedeutico alla costruzione dello spettacolo teatrale itinerante “che sarà messo in scena in 20 diversi villaggi maliani.

Il percorso prenderà il via dal mese di giugno quando Farneto Teatro incontrerà stakeholder, capi dei villaggi e associazioni per raccogliere informazioni e storie al fine di produrre una video-narrazione delle esperienze migratorie attraverso le voci dei diretti protagonisti.

AwArtMali è stato presentato alla Delegazione della Commissione Europea in Mali il 22 febbraio 2019 alla presenza di Salvador Pinto da França, capo della Sezione Politica, Stampa e Comunicazione della delegazione, da Philippe Delers, incaricato dei programmi del EU Trust Fund for Africa e in un incontro tecnico il 26 febbraio con Anna Catherine Claude, incaricata della Sezione Economia e Governance della Delegazione EU in Mali per i problemi e i progetti relativi all’immigrazione.

Gli incontri hanno permesso di approfondire e presentare i contenuti del progetto e sono stati l’occasione per venire a conoscenza di altre iniziative e progetti di cooperazione internazionale in corso, promosse dall’Unione Europea o altre agenzie intenazionali, il cui obiettivo è quello di creare sinergie per operare alla migliore gestione di tutte le risorse presenti in Mali e nell’Africa saheliana in tema di contrasto all’immigrazione illegale.

 

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