Struttura coperta e coibentata suddivisa in centro incubazione uova magazzino centro macellazione e ufficioStruttura coperta e coibentata suddivisa in centro incubazione uova magazzino centro macellazione e ufficio

 


Dettaglio mattatoioDettaglio mattatoioIl 28 novembre 2019 si è tenuta la Cerimonia inaugurale del Centro Avicolo e agro-ecologico “NA TILGE” (nome scelto dagli stessi beneficia-ri del progetto, che in lingua more significa “ero in difficoltà e tu mi hai sostenuto”) all’interno del progetto “Allevamento contrattuale e agricoltura familiare: sostegno alle resilienza delle popolazioni più vulnerabili della zona rurale di Loumbila (già Komsilga) Burkina Faso”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri dello Stato italiano con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2016.

La cerimonia d’inaugurazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei rappresentanti dei Ministeri dell’Agricoltura, dell’Allevamento e della Direzione Generale della Produzione Animale, della rappresentante dell’Ufficio di Monitoraggio delle ONG, del direttore di Tamat, il dott. Piero Sunzini, del sindaco del Comune di Loumbila, della Rappresentante paese TAMAT in Burkina Faso e Mali, Denisa R. Savulescu, oltre allo staff locale. Alla cerimonia hanno preso parte oltre cento-cinquanta (150) persone: rappresentanti di istituzioni locali, partner di Tamat, popolazione locale, avicoltori e agricoltori beneficiari del progetto.

Beneficiaria al lavoroQuesto progetto, che vede come capofila TAMAT e tra i partner coinvolti anche ARCS Culture Solidali, si rivolge a 130 piccoli avicoltori e a 130 agricoltori delle famiglie vulnerabili di Loumbila, in Burkina Faso, un comune rurale a 37km dalla capitale Ouagadougou. Il progetto vuole essere un sostegno all’avicoltura contrattuale e all'agro-ecologia familiare, con lo scopo di creare un’integrazione tra allevatori e agricoltori, facilitando anche l'accesso ai prodotti agroalimentari, al pollame e alle uova per la popolazione più povera e vulnerabile della zona. Una vera e propria filiera avicola e agroalimentare. Prodotti sani e buoni a prezzo equo per i consumatori e guadagno etico per i produttori nel pieno della filosofia sankarista di “produrre, trasformare e consumare burkinabé”.

 

 

Le foto

Zona-riproduttori-interno

Zona riproduttori (interno)​

Incubatrici-e-camere-di-schiusa

Incubatrici e camere di schiusa

Frigorifero-per-la-conservazione-della-carne

Frigorifero per la conservazione della carne

Foto-dal-centro-agro-ecologico

Foto dal centro agro ecologico

Dettaglio-mattatoio

Dettaglio mattatoio

Da-sx-parcella-a-sperimentazione-GOUMAT-e-butte-sandwich

Da sx parcella a sperimentazione GOUMAT e butte sandwich

Coltivazione-tradizionale

Coltivazione tradizionale

Beneficiarie-al-lavoro

Beneficiarie al lavoro

Beneficiaria-al-lavoro

Beneficiaria al lavoro

Beneficiaria-sul-campo

Beneficiaria sul campo

Il centro avicolo e agro-ecologico

mappa del centro avicolo

- in altro a sinistra il centro riproduttori: una zona recintata (47x25m) con ricovero coperto (10x3m);

- nella zona centrale: il forage (pozzo profondo 70-80 m) per garantire la disponibilità di acqua durante tutto l’anno, con uno chateau d’eau e 4 bacini di circa 25mc e pompa fotovoltaica automatica e manuale; una struttura coperta e coibentata (14x4m) comprendente un ufficio, un magazzino, un zona incubazione uova e un mattatoio; una struttura svezzamento pulcini (4x4m).

- in basso: il centro allevamento (suddiviso in 4 pollai) dotato di ricoveri.

Nello specifico, per quanto riguarda la zona “allevamento riproduttori”, essa è stata costruita nel punto più distante alla zona allevamento/ingrasso, per una questione essenziale di igiene sanitaria e prevenzione infezioni. La zona prevede un parchetto esterno (25x47 m) con un ricovero coperto (10x3 m, provvisto di mangiatoie, cassette/nido, posatoi) all’interno del quale sono state collocate 130 femmine di razza Harco (a 1 giorno di vita) arrivate gli ultimi giorni di ottobre 2019. Queste sono state opportunamente vaccinate secondo le indicazioni dello zootecnico e una volta arrivate a maturazione, tra 5 mesi di vita, potranno produrre a pieno ritmo le uova. I 15 maschi di razza locale, saranno invece acquistati all’età di 4 mesi, già maturi e inseriti insieme alle femmine mature.

Il “centro allevamento”, con un parchetto alberato e una recinzione perimetrale anti-predatore di 170x48 m e suddiviso in 4 pollai, dove saranno messi ciclicamente i polli (ogni 60-70 giorni se si considera anche il vuoto sanitario) per una produzione stimata di 500 polli/mese. Oltre al centro riproduttori e centro allevamento, il CA è stato dotato di una struttura coperta e coibentata suddivisa in: centro incubazione uova, magazzino, centro macellazione e ufficio.

Per il funzionamento delle attività avicole e di agro-ecologia, è stata prevista la costruzione di un forage (pozzo profondo 70-80 m) per garantire la disponibilità di acqua durante tutto l’anno, con uno chateau d’eau e 4 bacini di circa 25mc e pompa fotovoltaica automatica e manuale.

Nelle zone non interessate dal centro avicolo sono state destinate alla coltivazione: sono state effettivamente realizzate dai beneficiari 30 butte sandwich, 25 mini-rigole, 48 parcelle tradizionali - senza utilizzo di prodotti chimici, 696 poquet de zaï e la sperimentazione GOUMAT (insetticida biologico) su 20 parcelle tradizionali. I tipi di speculazioni sono: pomodoro, cavolo, barbabietola, lattuga, peperone, carote, amaranto, romice, cipolla e menta (sulle butte sandwich), romice e fagiolini (sulle parcelle tradizionali), e anguria e cetriolo (su poquet de zaï ),fagiolini (sulle mini-rigole) e cavolo, pomodoro, melanzana e lattuga.

  

La solidarietà dall’Umbria al Burkina Faso

A tutto ciò, costruito con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2016 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel mese di novembre 2019 con una donazione pervenuta grazie a Gian Luigi Carboni, suo figlio Alessandro, familiari e amici, sono stati coperti i costi per l'acquisto di un mototriciclo e delle casse isotermiche necessarie per il trasporto della carne. L’importo raccolto durante l’evento di solidarietà presso il Centro Shalom Parrocchia di Santo Spirito Perugia, ammonta a Euro 3.020,00. Tamat ringrazia tutta la famiglia Carboni in Italia e Spagna e i loro amici per il sostegno ricevuto. Presto altri aggiornamenti dal centro avicolo e agro-ecologico di Loumbila su polli in moto-triciclo la versione di Tamat su tre ruote di poulet-bicyclette.

 

 

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